Una mattinata a Ussaramanna con YET!

Sabato 19 novembre il tour di YET è arrivato a Ussaramanna. Le attività si sono svolte durante la mattinata nella sala conferenze di Casa Zedda, in via Dante.

Oltre ai diversi giovani, nella sala erano presenti il sindaco di Ussaramanna Marco Sideri, l’assessore alla cultura Giovanna Carletti e gli insegnanti della scuola.


Abbiamo chiestdsc04272o ai presenti dove hanno viaggiato, dove vorrebbero andare e soprattutto, cosa vorrebbero migliorare del posto in cui vivono. I ragazzi non erano tutti di Ussaramanna, molti di loro provenivano dai paesi vicini, chi da Pauli Arbarei, chi da Turri, e altri paesi della zona, ma tutti hanno riscontrato gli stessi lati negativi: la noia e la solitudine.

 

Abbiamo diviso i ragazzi in quattro gruppi, dando loro quattro grandi fogli dove rappresentare con disegni, scritte e ritagli, le cose che vorrebbero cambiare e migliorare nelle loro comunità. Tramite questo workshop abbiamo messo alla prova le loro capacità di lavorare in un gruppo, di fare un brainstorming, di cercare di esprimere concetti attraverso le immagini, quindi la loro creatività. Abbiamo cercato di far capire loro cosa significa essere un cittadino attivo, mettendoli per breve tempo nelle scarpe di chi amministra e propone.

I quattro gruppi hanno lavorato per mezz’ora, per poi presentare i lavori nella sala conferenze, davanti agli insegnanti, al sindaco e all’assessore. Le proposte principali riguardavano le attività ludiche, culturali e logistiche, tra cui la costruzione di uno stadio di calcio, di cinema, teatri, e addirittura una proposta di miglioramento dei trasporti tra i paesi vicini.

 

dsc04222Durante il laboratorio, abbiamo chiesto al sindaco Marco Sideri di condividere con noi un pensiero sul tema della mobilità internazionale. Parlando dei progetti a breve termine come gli scambi giovanili, i corsi di formazione e lo SVE short term (Servizio Volontario Europeo che dura dalle 2 settimane ai 2 mesi) il sindaco ha dichiarato che questi progetti sono dell’opportunità preziose soprattutto per i più giovani, perché danno la possibilità di affacciarsi per la prima volta in Europa, e inoltre permettono l’acquisizione di competenze strategiche utili per l’inserimento nel mondo del lavoro. Ha aggiunto che questi progetti sono stati scoperti in ritardo dalla sua generazione, o comunque già da giovani adulti, mentre è importante invece far conoscere tutte queste opportunità in età più giovane, quando la mente è come una spugna, per avere più risultati sul lungo termine. Ha inoltre sottolineato quanto sia importante ai giorni nostri la progettazione Europea che in un periodo in cui ci sono scarse risorse a livello pubblico, può essere un’arma in più per proporre attività fuori dall’ordinaria amministrazione, e questo vale sia per gli enti, sia per le associazioni e sia per le imprese.

 

La prossima tappa di YET si terrà a Cagliari presso la sede dell’Ersu giovedì 24 novembre alle 16.30. Parleremo di Servizio Volontario Europeo (SVE).


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