Nuovo anno, nuova tappa di YET: tutti a Loceri!

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Il nostro laboratorio di formazione e orientamento itinerante “Youth Evolution Training” (YET) è approdato a Loceri il 5 gennaio 2017.

Siamo partiti con una presentazione generale del progetto YET, di quali paesi abbiamo visitato, e di quali visiteremo, e dei risultati pratici che abbiamo conseguito. Dopo l’incontro di Gairo, tre ragazzi del paese ci hanno seguito in un corso di formazione oltre i confini italiani e dell’Adriatico, partecipando ad un progetto in Serbia con più di 20 ragazzi da tutta Europa. Sono rimasti impressionati positivamente dall’esperienza e la prima cosa che ci hanno chiesto è stata: “quando si riparte?”. Abbiamo parlato di scambi giovanili, di corsi di formazione, di Erasmus per giovani imprenditori, ma anche di lavoro all’estero tramite il portale Eures, di tirocini e di tutte le possibilità che l’Unione Europea offre a chi ha voglia di formarsi, fare esperienze e portare le proprie abilità in giro per l’Europa e per il mondo. ( Per tutti i link vi rimandiamo a questo articolo del blog: https://yetproject.wordpress.com/2016/11/18/mobilita-internazionale-qualche-link-utile/).
Abbiamo poi presentato più nel dettaglio il programma di Servizio Volontario Europeo (SVE), un programma nel quale la Commissione Europea sta puntando molto, ma che viene un po’ ignorato in Italia.

Dopo aver dato tutte le img_7038informazioni per potersi orientare nel campo della mobilità internazionale, il pomeriggio è stato dedicato alla progettazione: come si ricercano i bandi, come si studiano, come parteciparvi e come scrivere un progetto. Siamo poi passati dalla teoria alla pratica facendo un workshop: dopo aver diviso i ragazzi in tre gruppi, abbiamo assegnato loro il compito di scegliere un target, un tema ed un obiettivo e di provare a elencare i materiali e gli strumenti che sarebbero serviti loro per dare vita a un progetto. Tutti i gruppi hanno scelto come target di riferimento i giovani del loro paese e di quelli nelle vicinanze. Anche i problemi rilevati erano gli stessi: disoccupazione giovanile, isolamento e stile di vita malsano. Le proposte sono state varie, dall’organizzazione di un festival culturale a progetti di scambio culturale, testimonianza del fatto che i giovani sardi sono ricchi di idee, e hanno solo bisogno di essere indirizzati, e questo è proprio l’intento principale di YET, dare risorse teoriche e pratiche ai giovani del territorio sardo per orientarsi nel mondo del lavoro.

 

 

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